BEPPE GRILLO (Conegliano)

grillo

grillo BEPPE GRILLO (Conegliano)

LIVE REPORT “GRILLO IS BACK” @ ZOPPAS ARENA (CONEGLIANO-TV) – 05/02/2011

Che lavoro fa Beppe Grillo?
Questa è la domanda che mi sono fatta prima di vedere il suo show e che, anche ora, non trova
risposta.

Dai volantini del Movimento 5 Stelle che si trovano sulle sedie e dai loro banchetti all’interno del
palazzetto dello sport di Conegliano non si direbbe si tratti di uno spettacolo o di un comico…

Già un’ora prima dell’inizio della serata l’arena è colma di gente ed è palpabile lo spirito di attesa di
cui è carica. Nuove rivelazioni? Nuovi scandali? Nuove anticipazioni? Macché: niente di tutto
questo! (ribadisco il concetto: spettacolo? Comico? Mah…)

Ma la reale attesa è quella che ci fa aspettare l’inizio dello show (posticipato di mezz’ora rispetto
all’orario previsto), che parte con immagini di disastri ambientali, proiettate sul ciclorama alle
spalle del palco.

Grillo, di nero vestito, scende subito in platea e per due ore filate urla, sbraita e si infuria contro
tutto e tutti.
Gli argomenti spaziano dai problemi locali (lavoro, falsi invalidi, federalismo e progetto della
Pedemontana Veneta), a quelli nazionali (per par condicio non si risparmia ne’ sulla destra, ne’
sulla sinistra) ed internazionali (banche ed innovazione tecnologica), facendo sempre leva sulle “5
stelle” che caratterizzano il movimento da lui ispirato (ambiente, acqua, sviluppo, connettività e
trasporti).

Ed eccolo quindi inveire contro supermercati e rotonde, spesa pubblica, sanità (livore dedicato in
particolare a Veronesi), mobilità, stampa, Fiat, emergenza rifiuti, centrali nucleari, welfare, senza
tralasciare un esame del panorama politico italiano, tra cui spiccano, come previsto, lo “psiconano”
(ribattezzato, dopo gli ultimi eventi, in “psicoculoflaccido”), Bondi, Brunetta, “Tremorti”, Fini,
Veltroni, Bersani, con una sola “nota di merito” alla memoria del Presidente Pertini.

Tutto ciò, per quanto veritiero, ha comunque un carattere di denuncia autoreferenziale, una sorta di
“autocelebrazione del Movimento e di chi ne fa capo”, che fa da filo conduttore a tutta la serata: si
prende in esame il caso di Woodstock 5 Stelle (evento tenutosi a Cesena a settembre dello scorso
anno); si dà luce ai successi degli esponenti del Movimento in Piemonte, in Veneto ed in Emilia
Romagna; si ricorda la vicenda Parmalat e, con falso vittimismo, pure l’allontanamento di Grillo
dalla televisione ed i vari provvedimenti giudiziari a suo carico.

Ecco quindi che, al termine di due ore di “spettacolo” (un po’ troppo lungo come monologo…), si
ha come la sensazione di essere stati più ad un comizio elettorale che ad un evento culturale:
persino chi lo acclama se ne va subito, all’accendersi delle luci, e solo in pochi si accorgono che è
tornato sul palco per salutare e ringraziare nuovamente.

Dai suoi discorsi si evince una certa “infelicità generale”. Ma non è altrettanto triste uno show dove
gli applausi sono “pilotati” dallo spegnersi o accendersi delle luci?

E, pur essendo vero che la nostra classe politica risale al Giurassico e che sarebbe tempo di lasciar
spazio ai giovani, forse neanche lui si rende conto di non essere più un ragazzino e che il suo
pubblico è composto in prevalenza da gente sopra i 35 anni (i pochi adolescenti in platea sono solo
quelli al seguito dei genitori).

Quel che è indubbio, in ogni caso, è che Grillo è un uomo intelligente: sa come far ridere
(amaramente) dei disastri del mondo, dà grande importanza al concetto di “rete” (da intendersi sia
virtualmente che tra individui) ed ha capito come far suo il pubblico.

Certo che il suo modo di porsi e di interagire con la gente, dalle urla (parecchio fastidiose) alla
vicinanza fisica ed emotiva, mi fanno tornare in mente proprio quel Bossi da lui tanto ridicolizzato
e, pur scimmiottando l’atteggiamento del Duce con il suo “Italiani!”, riporta alla memoria anche il
fare di un certo Cavaliere.

A mio avviso, tornando alla domanda iniziale, Grillo è il leader di un movimento politico, che ha
grosso appeal proprio su chi non nutre più fiducia nella politica e che percorre una strada già
battuta, dove intrattenimento, attivismo e comunicazione si mescolano in un unico calderone.

Sinceramente, però, da uno “Spettacolo” mi aspetto qualcosa di diverso, qualcosa di più.

Antonella Campigotto

facebook BEPPE GRILLO (Conegliano)twitter BEPPE GRILLO (Conegliano)google BEPPE GRILLO (Conegliano)tumblr BEPPE GRILLO (Conegliano)email BEPPE GRILLO (Conegliano)pinterest BEPPE GRILLO (Conegliano)