Avalon

AVALON RATHGEB
Intervista di Licia Tirapelle

Classe 1987, del Devon. Inizia a studiare danza presso la scuola di sua madre e poi se ne va in giro per il mondo. America, Australia, Spagna, Rep. Ceca, Germania, Croazia, Azerbaijan. Ora ha la sua compagnia “Old Kent Road”

LT: Perché hai scelto la tap dance?
AR: penso di aver scelto la tap dance solamente al mio secondo anno al Bird College anche se ci furono due segnali nel 2007 che mi fecero pensare che il tap mi stesse chiamando. Ho iniziato a ballare classica, tap, modern e jazz quando avevo due anni presso la scuola di mia madre. Nel 2006 vinsi una borsa di studio per il corso professionale al Bird College e non sapevo ancora chiaramente cosa o dove volessi andare con la danza, ma sapevo che volevo ballare. La mia prima fonte di ispirazione fu Alison Forrester. Insegnò tap solamente per una parte dell’anno. La prima cosa che notai fu che le sue scarpe erano diverse, erano costruite e strutturate in modo diverso ed il suono era reale, non era come quello delle nostre scarpe. Gli esercizi e le coreografie che condivise con noi, la musica, il modo che aveva di parlare dell’arte e il fatto che fosse una donna e che avesse studiato tap dance in America mi fece pensare. Dopo due settimane dall’incontro con Alison fui così fortunata da vedere Savion Glover e la sua compagnia al Sadlers Wells Theatre a Londra. Il modo che aveva di danzare, il ritmo, il concept…Lo show era quasi interamente costruito sull’improvvisazione. Era una cosa che non avevo mai visto prima. Questi due eventi furono i motori scatenanti della mia decisione di prendere il tap seriamente.

LT: Tap Dancer preferito?
AR: Oddio…è difficile. Ci sono così tanti artisti incredibili ma se devo nominarne solo uno, nomino Michelle Dorrance. Michelle è stata la mia mentore negli ultimi anni ed è un forte modello di riferimento. Mi ha davvero aiutata a diventare la ballerina che sono oggi. Ogni volta che la vedo mi consegna i compiti da fare a casa: cosa dovrei ascoltare o guardare, il modo in cui eseguire i passi. Quando vedi Michelle insegnare e ballare riesci a vedere alcuni dei Maestri che ha avuto: Sam Weber, Jimmy Slyde, Steve Condos…

LT: com’è l’ambiente della danza in UK? Com’è cambiato durante gli anni? In Italia Hoofer Style e Modern Tap sono usciti ultimamente. Quando è stata la prima volta che li hai sentiti nominare?
AR: Ho iniziato a vedere un cambiamento massiccio nella scena del Tap in UK negli ultimi anni e continua a mutare. Qui siamo dominati da syllabus tap ( certificati ed esami con un sistema di punteggio) e la maggioranza dei giovani tap dancers sono passati attraverso questo sistema regimentale che non incorpora sempre i grandi aspetti della tap dance come l’improvvisazione e altre cose che sento che sono lasciate fuori e significano tanto per la tap dance. Comunque negli ultimi anni credo che le persone, come me, siano riuscite ad afferrare questo concetto ed andare a studiare con gli insegnanti americani ha aiutato a capire che c’è un universo da scoprire. Credo che UK sia la scena più forte per quanto riguarda la tap dance. Ci conosciamo più o meno tutti e c’è un forte senso di supporto e condivisione. La differenza nello stile: alcuen discussioni stanno uscendo. Tap dance dovrebbe essere tap dance, ma ci sono delle differenze di stile. Per me il Broadway Style è una versione soft della tap dance con aggiunte delle braccia carine. E’ raro vedere coreografie avanzate nei Musical Theatre Shows.

LT: Hai visitato molti Stati. Com’è la tap dance fuori UK?
AR: Iniziando con gli USA, il livello è ovviamente incredibile. E’ un’arte americana e la storia è fatta vivere ogni giorno attraverso alcuni leaders. Gli studenti possono studiare con i migliori insegnanti e performers. Credo che in America ci sia talmente tanta spinta nell’allenarsi duramente e nello mostrare agli studenti cosa possono fare che questi hanno successo. Ho studiato a Melbourne con Grant Swift e ci sono dei meravigliosi ballerini anche li.
In Europa: credo che dobbiamo molto alle persone che ospitano insegnanti internazionali ed eventi. Stockholm Tap Festival è il posto dove bisogna essere a Pasqua. E’ organizzato da 3 ragazzi: Jonas, Andrew e Larsa, ed è l’evento più grande d’Europa. Quest’anno credo avessero 14 insegnanti internazionali e un’altra manciata di insegnanti europei. Inoltre ci sono Dubrovnik, Paga, Brighton (1 edizione quest’anno) che ospitano importanti insegnanti. Ci sono alcune persone in Europa che tentano di fare la differenza, TJ Jazz coordina una piccola community in Madrid ed organizza una tap jam al mese. Anula Kolakowska ha creato un ambiente simile in Polonia. Sono stata fortunata ad essere invitata a tanti festivals, wokshops e jams. Sono i posti migliori dove prendere lezioni, vedere cosa c’è fuori ed incontrare nuove persone. L’idea di condivisione e contribuire al progresso della tap dance li sta rendendo più accessibili ed il livello tecnico sta aumentando. Barcellona, ha alcuni incredibili artisti ed insegnanti come Guillem Alonso che ha un programma professionale accademico

LT: Perchè le persone dovrebbero studiare tap?
AR: è la combinazione tra musica e danza che ti fa stare bene. Puoi ballare su tutti i generi che vuoi. Non c’è limite d’età o fisico per fare della tap dance il tuo lavoro. Aiuta a socializzare e la tap community è globale. Ti mantiene in forma. C’è una storia interessante dietro ad ogni ballerino di tap. E’ divertente!!

LT: Cosa suggeriresti ad un principiante?
AR: Pratica, pulisci i passi base ed inizia ad improvvisare il più presto possibile

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