Ascanio Celestini “Parole Sante”

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Ascanio Celestini in concerto con “Parole Sante” Open act Piccola Bottega Baltazar @ Sherwood Festival – 02 luglio 2009 Padova

di Tobia Fiorese Giovedì 02 luglio

Accolto da centinaia di macchine. Stupore. Davvero possono essere venuti così in tanti per Ascanio Celestini? Non mi capacito finchè non entro allo Sherwood e vedo una lunga serie di panchine e sedie disposte davanti al palco centrale. Sedute vedo persone di tutte le età in ascolto degli ultimi brani della “Piccola Bottega Baltazar”, idoli locali abituati a palchi ben più modesti. Giusto riconoscimento a questi musicisti davvero sinceri e di gran effetto, che creano magiche atmosfere mischiando lo stile della canzone d’autore italiana a sonorità della musica classica e del jazz, mantenendo un solido riferimento nella musica popolare.

Ascanio secondo me se li gusta da dietro le quinte.

Quando sale sul palco in questa veste insolita di cantante, insieme ai musisti Roberto Boarini – violoncello, Gianluca Casadei – fisarmonica, Matteo D’Agostino – chitarra e Luca Caponi – batteria, il pubblico lo accoglie con un caloroso applauso.

E il cantante atteso si trasforma subito in cantore.

Lo stile dell’attore è riconsocibile immediatamente sin dai primi brani. La sua voce si muove verso il pubblico mentre il suo corpo rimane immobile al centro del palco. Gli unici movimenti che si concede sono di ammirazione verso il chitarrista e di ringraziamento verso il pubblico.

Ascanio intercala le canzoni dialogando con le persone, scherzando e sorridendo riprendendo anche la sua forma originaria di attore di monologhi. E questi ultimi sono accolti con silenziosa venerazione, anche quando s’impersona in un fiero e potente personaggio destrorso e fascista. E, con un linguaggio di sicuro mai utilizzato all’interno dello Sherwood Festival, propone una cruda analisi della società contemporanea italiana. La figura dell’uomo dalle due mani destre ne è la sintesi visuale che l’artista propone dal palco. La musica è popolare, nel senso che coinvolge il pubblico che, quasi riverente, si lascia andare solo negli ultimi brani ad un battito di mani che accompagna le note di “Parole Sante”, l’album proposto in questa serata, vincitore del Premio Ciampi 2007 come “Miglior debutto discografico dell’anno”.

In questa calda serata di luglio, Ascanio torna sul palcoscenico con una chitarra ascustica e intona filastrocche musicate creando una tale vicinanza con il pubblico da sembrare l’amico che suona dopo cena in giardino. E di sicuro questa è la qualità che rende questo spettacolo qualcosa di più di un semplice concerto.

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