ARCHITECTURE IN HELSINKI (TV)

hh

hh ARCHITECTURE IN HELSINKI (TV)

ARCHITECTURE IN HELSINKI APPARTAMENTO HOFFMAN (CONEGLIANO– TV)
8 OTTOBRE 2011 di Tobia Fiorese

Tornano in Italia per scaldare il nordest piombato nell’autunno dopo uno strascico estivo che c’aveva fatto stare in bermuda ed infradito fino la settimana scorsa. E tornano giustamente su Sound & Vision. Rileggo la recensione del concerto di Milano, primo per non ripetere le parole di Fabrizio, secondo per capire se questi australi personaggi redivivi degli anni ottanta siano in grado di dare energia a tutta la pianura padana. E la risposta a questo secondo dilemma è sì gli Architecture in Helsinki possono sicuramente surriscaldare a dovere un martedì sera d’ottobre. L’ambientazione è sicuramente suggestiva per la musica di questa band e il pubblico, nonostante gradirebbe qualche metro in più di spazio davanti al palco, si lascia trasportare sin dall’intro synth che apre il concerto, Desert Island. E già dal secondo pezzo il trasporto diviene un ballo di gruppo all’unisono e un sorriso si stampa indissolubilmente sulle bocche di tutti. Perché sono proprio allegri e vitali questi australiani. Splendido diviene anche l’arrangiamento di Like it or not, ridimensionato nei beat e accresciuto decisamente in emozione. Il concerto scorre pescando nella discografia del gruppo, anche se ovviamente molto è contenuto nell’ultimo lavoro Moment Bends. A metà concerto altra scossa elettrica con Escapee e Wishbone: neo-synth pop e indie a confronto uno accanto all’altro, ovvero i due “generi” ascritti alla band che vengono ampiamente apprezzati dai fan senza nessun problema d’etichetta. Quando iniziano le note di Do the whirlwind, il pezzo che ha portato allo scoperto questi musicisti nel 2005, l’Appartamento si scuote ancor di più e il movimento che ne consegue è ricco di positività e frivolezza. Aria frizzante che arriva fino alla fine della performance con la cover di I’ve Been Thinking About You dei London Beat, apprezzata non solo dai più “vecchi” tra il pubblico, e Heart it races, splendido commiato da un pubblico che ha saputo entrare in empatia con questi “scandinavi” che hanno decisamente una marcia in più.

P.S.
Aggiungo qui di seguito un paio di post scriptum:
- cavoli, mi sa che l’articolo di Fabrizio mi era proprio piaciuto.
- unico rammarico: non hanno messo in scaletta The cemetary. Vabbé, li perdoniamo.
- ci fa sorridere il luogo del loro concerto: Trevizo, IT  (come scritto nel loro sito).
- un suggerimento: ascoltate i Talking Heads e in particolare, visto che è appena uscito un film con questo pezzo nella colonna sonora, This must be the place. Deve piacere molto anche agli Architecture in Helsinki.

facebook ARCHITECTURE IN HELSINKI (TV)twitter ARCHITECTURE IN HELSINKI (TV)google ARCHITECTURE IN HELSINKI (TV)tumblr ARCHITECTURE IN HELSINKI (TV)email ARCHITECTURE IN HELSINKI (TV)pinterest ARCHITECTURE IN HELSINKI (TV)